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Killing Me Softly, Fugees e Killing Stalking – la canzone su TikTok che unisce le generazioni.

Mi ritrovo di nuovo a scrivere su una canzone resa popolare da TikTok, questo social non premia i miei contenuti di evidente dubbia qualità ma di certo è per me fonte d’ispirazione per tediarti un po’. Ovviamente in questo caso non è TikTok il motivo del successo della canzone in questione ma ne ha generato un rinato interesse come se gli avesse regalato una seconda giovinezza. La canzone si chiama Killing Me Softly è dei Fugees e ora ti spiego come questa canzone unisca le generazioni mediante una piattaforma, TikTok, passando per un webcomic controverso.
Da un po’ di tempo Killing Me Softly è virale su TikTok, ha più di un trend collegato ma mi soffermerò solo su uno specifico. E’ una canzone a mio avviso senza tempo, potrebbe tranquillamente esserne incisa una cover ben fatta ogni decennio e riuscire a far cassa. Beh, dovresti sapere che questa versione dei Fugees non è originale, vero? No? Allora sei capitato nel posto giusto.

Mi piace immaginarti catapultato qui per caso, capitato qui per soddisfare la tua curiosità. Probabilmente sei un genitore (o zio) e ti starai domandando perché tuo figlio (o nipote) ti abbia fatto ascoltare Killing Me Softly, chiedendo se la conoscessi e magari filmando la tua reazione. Oppure sei il figlio/nipote e ti chiedi che c’è di strano se il vecchio riconosce sta canzone? Oppure sei un utente di TikTok e ti stai chiedendo il perché dei tuoi perte “affollati” di Killing Me Softly dei Fugees?
Ti spiego, partiamo proprio da qui.
I tuoi perte affollati dipendono dal fatto che alcuni weeb non molto tempo fa hanno iniziato a fare post di nicchia con questa canzone qualcuno è andato virale e magicamente questa canzone è finita nel giro di poco nello straight TikTok e i video hanno mutato la loro iniziale intenzione e quindi si sono tragicamente intrufolati nella tua home.

La tipologia video che più ha attirato la mia attenzione è quello, come accennavo poco fa, che associa una reazione all’ascolto di questa canzone. Un trend in particolare consiste nel far ascoltare questa canzone ad un adulto possibilmente genitore, possibilmente fascia 35-45 anni, vedere la sua reazione e meravigliarsi se viene riconosciuta o cantata. Fin qui, che c’è di strano direte, non molto in effetti. D’altronde se sei stato protagonista del trend è piuttosto ovvio che tu riconosca la canzone già da poche note, fu rilasciata nel 1996 (ohh! Ma come torni ciclicamente il 1996 nei miei racconti non riesco a capacitarmene…) eri adolescente o giù di li e questo è stato un successo clamoroso quell’anno. Dai, il soggetto giovane l’ho sistemato velocemente, ho soddisfatto la tua curiosità?

Ma passiamo a soddisfare l’ipotetica curiosità del soggetto anziano. Perché il tuo erede, quel dolce virgulto, la tua progenie, quel piccolo essere in cui, il più delle volte, non riconosci determinati atteggiamenti, te l’ha chiesto?? In prima ipotesi per nessun motivo, semplicemente segue la massa, lo vede, è un trend di facile esecuzione e lo fa senza pensarci troppo, ci sorride su e passa oltre. Per la maggior parte è così ma scavando un po’, uscendo dallo straight TikTok, si arriva alla fonte, che è quello che di più lontano ci possa essere dall’innocente “conosci questa canzone?”.

Senza tirarla ulteriormente per le lunghe questa canzone è citata nel manhwa Killing Stalking. Lettura decisamente non per tutti: genere yaoi, manga omoerotico o boy’s love che dir si voglia (anche se qui di amore c’è ben poco) ma più che altro è un dramma piscologico. Parla della relazione abusiva, tossica, violenta e malata tra la vittima e il suo aguzzino che, guarda caso, si dimostra essere un serial killer. Non mancano violenze, abusi sessuali, disturbi psicologici, daddy/mommy issues, malattia mentale, omicidi, violenza psicologica e stupri. Un mix che scritto così dovrebbe far scappare chiunque e invece in qualche modo appassiona, soprattutto le più giovani.
Non sai come, da subito ne rimani dipendente sempre di più tavola dopo tavola. La non-relazione tra i protagonisti è talmente malata e cruda da trasformarti nel testimone inconsapevole della loro distruzione, il quadro si fa pian piano sempre più chiaro, si srotola sotto i tuoi occhi e vuoi salvarli da loro stessi. Sai che se i protagonisti si sono trovati è per salvarsi a vicenda, non è sempre così? Speri di non essere un inutile spettatore, sai che se la storia è stata scritta per te vuol dire non sei lì solo per guardare. Lo sai, lo senti nel profondo che a un certo punto tutto quel dolore è messo li per finire, è talmente psicologicamente forte da poter essere toccato. Deve finire, senti che in qualche modo tutto quel dolore lo stai provando anche tu e verrai ricompensato, soffri per loro e da qualche parte nella storia hai individuato la chiave, quel qualcosa che potrà aggiustare tutto. Niente di più lontano dalla verità. Dolore su dolore e delusione fino alla fine.
Fa parte di un genere che è proprio così, è fatto per appassionare, è scritto dalle donne per le donne e funziona perché la vittima delle peggio violenze non è di genere femminile. E qui si potrebbe aprire un capitolo sul “giusto” e “sbagliato” ovvero se il protagonista fosse stato donna non staremmo qui a parlare o a romanticizzare l’irromanticizzabile saremmo tutti scandalizzati ed inviteremmo a boicottare l’opera, ma non è questo il punto e non è lo scopo di questo post.
È evidente che non tutti i ragazzi che hanno aderito al trend lo hanno letto o sono a conoscenza della sua esistenza e quindi la maggior parte di loro come dicevo prima, e come ho letto in alcuni commenti, lo fanno così “tanto per”. Ma ora non avete scuse, è qui nero su bianco.

La canzone fa capolino più volte nella prima parte di Killing Stalking come lietmotiv della presenza del serial killer. Diciamo che lo identifica. Quindi chi l’ha letto non può che associare questa canzone a questo volto.


E a tutto il cattivo, perverso, oscuro e, in un certo senso, attraente che c’è in lui.
Uno dei pregi dell’ascoltar musica è, a mio avviso, che questa evochi delle immagini nella nostra mente, dei ricordi.
Ora immaginati l’imbarazzo di tuo figlio/a che ti sente canticchiare tutto soddisfatto/a quella che tu credi essere la più struggente canzone d’amore dei tempi che furono e che per lui fa parte di una delle sue più recenti letture di trasgressione, che farebbe tranquillamente a meno di condividere con te. Tutto questo per concludere che per me, allo stato attuale, questa canzone riesce a unire più generazioni.
C’è il cultore della musica che la conosce per la versione originale Killing Me Softly with His Song di Roberta Flack del 1973; c’è chi la conosce per la cover dei Fugees del 1996 perché c’era o perché fa parte dei suoi gusti musicali; c’è chi, recentemente si è approcciato a questa inusuale lettura, ha scoperto la canzone e la sta apprezzando e c’è chi, trascinato da uno stupido trend, la “scopre” nel 2020 e se la mette in playlist Spotify e in qualche modo entrerà nel suo bagaglio informazioni musicali. Che tu sia giovane o meno giovane questa canzone vi accomuna è, nel 2020, il vostro punto d’incontro ma allo stesso tempo vi divide perché il gap generazionale rimarrà immutato: stesso ascolto, diversa atmosfera.

Il manhwa Killing Stalking è stato originariamente pubblicato come webcomic tra il 2016 e il 2019 e ha avuto un successo inatteso al di fuori della Corea del Sud. Un boom pazzesco tra le giovanissime in Italia, unico paese che ne ha previsto la copia stampata. Viene ancora distribuito (direi che il 2019 è stato il suo anno d’oro in Italia) qualcuno lo sta ancora leggendo dato che la stagione finale è stata edita tra maggio ed agosto 2020 l’ultimo capitolo è ancora inedito in Italia, previsto in uscita a Novembre. E’ per questo che è ancora argomento fresco.
Mettila così si crea una spaccatura tra l’adolescente che ad un ascolto occasionale identifica questa canzone al peggio del peggio rispetto a te, l’adulto, che la colleghi alla bella canzone che evoca antiche pene d’amore.

Come ti dicevo Killing me Softly è una cover, la generazione di TikTok ha associato la canzone citata alla versione dei Fugees del ’96 ma per stessa ammissione dell’autrice Koogi il riferimento è alla canzone originale che, per il mio amore verso le versioni originali, lo trovo quasi come un regalo personale!

Se vuoi addentrarti nell’argomento ti metto qui sotto il link per acquistare la prima stagione completa. In totale sono 3 stagioni da 4 volumi ciascuna. E’ un’opera a colori distribuita da J-POP e perciò non economica.

Poi ci sono io che ho voluto leggere Killing Stalking (anche se caldamente sconsigliata da chi mi conosce) perché più mi incuriosivo e più cercavo immagini, più cercavo immagini e più trovavo anteprime e piano piano mi sono ritrovata immersa nella curiosità, in un certo senso “innamorata” e dato che volevo scriverci lucidamente me lo sono sparata tutto d’un fiato. A lettura finita posso caldamente concludere che questa storia fa male, è cruda, un vero pugno nello stomaco, triste da far rabbia e lascia il segno (sulle caviglie? 🤔) ma, per fortuna, per me non così tanto da sostituire nella mia mente quell’immagine tragicomica tratta dal film About a Boy del 2002 dove Marcus, canta la canzone nella versione di Roberta Flack, insegnatagli dalla madre, in una gara scolastica…

Per me Killing Me Softly sarà sempre questo: un Hugh Grant con chitarra che si umilia di fronte a una platea di intransigenti ragazzini!
E tu? Come sei venuto a conoscenza di questa canzone? Cultura personale o un intreccio di tutto quello che ho raccontato? A che generazione appartieni? Ti ricordavi questa perla tratta dall’omonimo romanzo di Nick Hornby?
Non so, dopo aver navigato nel torbido della mente umana attraverso questo manhwa, l’aver sbloccato questo sciocco ricordo su About a Boy mi ha fatto tornare il buonumore.
Se ti è venuta nostalgia o solo della sana curiosità ti ricordo c’è a disposizione il buon vecchio CD ⬇️⬇️


[Edit 10/11/2020] Dall’uscita di questo articolo, dopo l’iniziale “ma che caz”, ho riletto un paio di volte KS per apprezzarne i dettagli (quando una cosa mi prende mi prende a tal punto da ossessionarmi) e devo dire che è un buon prodotto, malato, ma pur sempre di pregevole fattura. Vi informo che domani è in uscita l’ultimo capitolo in italiano ed è disponibile al pre ordine qui:

Se non hai fatto come me un mega binge in inglese, sei pronto a scoprire l’epilogo per i due (tre in verità) personaggi? SPOILER ⬇️




















Perché non hai ascoltato i suggerimenti di tuo fratello e lasciavi perdere questa lettura??
Almeno mi risparmiavo questo ennesimo strazio!
Non vorrai mica diventare una fujoshi?!
Ah! Sei in ritardo per sfamarmi, cosa aspetti? 🙄

~AMy’s view

Ti è piaciuto quello che hai letto? Vorresti più contenuti di questo genere? Scrivimelo nei commenti e mostrami il tuo apprezzamento via social. Puoi leggere il mio ultimo articolo qui. Non ho volutamente fatto troppi riferimenti al manhwa per non incappare in spoiler, se ne vuoi sapere di più o sapere se mi è piaciuto parliamone nei commenti. Non ho deliberatamente citato alcun specifico video di TikTok, li puoi trovare tra i video di questi due audio https://vm.tiktok.com/ZSXCQvSW/ https://vm.tiktok.com/ZSXCv8mm/ anche se faticherai a trovarli perché come ti ho spiegato quest’audio è diventato talmente virale nello straight TikTok da essere abusato anche per altri trend completamente slegati alle vicende di Sangwoo e Yoonbum (tipo “draw a B…” e “am I supposed to focus…?”) è una realtà frenetica non appena esce un trend c’è già pronto il successivo per spodestarlo.

3 pensieri su “Killing Me Softly, Fugees e Killing Stalking – la canzone su TikTok che unisce le generazioni.

  1. Da lettrice accanita di manga, posso dirti che la tua recensione mi ha veramente incuriosito..non so se avrei lo stomaco per una lettura del genere però!!

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