Next to AmySenza categoria

Hey stoopid

Lo vedete il titolo in foto?

Si riferisce ad un articolo di poco più di una settimana fa apparso su una testata nazionale a dir poco affidabile. Voglio pensare che più di una fake news si tratti di titolo clickbait paraculo e spero al solo fine di fare pubblicità positiva al gattile monzese e favorire adozioni consapevoli.

Spero.

Perché se così non fosse siamo messi male, siamo messi MOLTO male!

Ammettiamo la veridicità dell’affermazione che c’è gente che pensa che i gatti neri vengono meno bene in foto, cercherò di smentirla a suon di immagini. Si tratta di foto professionali e non, prese direttamente da Instagram patria per eccellenza delle foto di gatti.

Tanto per iniziare vi presento la mia dispotica, lunatica, fifona, superba, maestosa Micia.

Ebbene si il suo nome è Micia, che fantasia eh? A onor del vero io la chiamai Nuts ma il nome non prese piede. E il più delle volte la chiamiamo Niura per evidenti ragioni di parentado terrone! 😆.

E’ con noi dal 2004 abbiamo convissuto per 7 anni perché lei è rimasta a vivere a casa dei miei dopo il mio matrimonio. Questo non toglie che Micia rimane la mia prima gatta (ne ho avute tre, tutte femmine). Qualcuno ha ben pensato di abbandonarla gettandola a pochi mesi di vita nel nostro giardino perché, presumo, indesiderata. Era affamata e spelacchiata, uno scricciolo di pochi etti che ha trovato la sua furever home da noi che animali non ne abbiamo mai avuti e non ne volevamo. Si è scavata prepotentemente un posto nel nostro cuore nonostante non sia esattamente il gatto amorevole che tutti desiderano, è stronza, graffia e soffia a tradimento ama solo mia madre e tutto il resto dell’universo per lei potrebbe anche non esistere. Vi sembra un gatto facile?NO! nessuno lo è e se credete che avere un gatto sia cosa semplice lasciate perdere, fate una bella donazione all’associazione che più vi aggrada e sciacquatevi la coscienza.

La riuscita di una foto non è una questione di colore della pelliccia del vostro animale domestico, dipende da voi! La fotogenia non c’entra, Micia è stronza, in foto rende tantissimo e noi le vogliamo comunque un mondo di bene e non è stato quello il motivo per cui l’abbiamo tenuta. Vi invito ad arrivare in fondo al mio delirium tremens per capire.

Ma visto che io non conto nulla, vogliamo parlare di numeri? Vi siete fatti un giro su instagram in cerca di profili “che contano”?ebbene si, i gatti neri la fanno da padrone:

@nathan_thebeachcat al momento fa 447 000 follower

@tussetroll_and_tingeling 267 000 follower

@sophie_the_model 231 000 follower

lui è bradley pooper ed un suo scatto può arrivare a 15 mila like, evidentemente ha più carattere lui nella punta della coda che tutti i suoi follower

@iammoshow, lo conoscete? forse volete un gatto per partecipare al #BeautifulCatLadyWednesdays ? Ebbene, nennemo lui, 203 000 follower, si fa mancare un peloso nero!

@boots_and_bear 122 000 follower

@chicagoblackcat 97 400 follower

@monkandbean 95 300 follower

@mainecoonqueens, 75 900 follower

@sammy_merlin anche la loro ciurma annovera più di un gatto nero.  57 500 follower.

@willowthesquishycat 55 600 follower

@vaal_cat 37 200 follower

@indigo.indy 20 100 follower

@catsofinstagram vi dice niente? 1,4 MILIONI, ripeto, M I L I O N I!

Dietro all’account di repost più ambito ci sono uno o più umani con ben due gatti neri, dai nomi uno più geniale dell’altro, Paw Mccartney e Bing Clawsby.

Potrei finirla qua ma infierisco. Le belle foto, ed i bei gatti, non sono solo ad appannaggio di account “forti” vi sgancio una carrellata di micioni uno più bello dell’altro

I gatti famosi non si limitano solo a Coupette (la gatta di Karl Lagerfeld) o Oliva (la gatta di Taylor Swift) il buon gusto appartiene anche a Re Giorgio e Queen Von Teese che hanno deciso di dividere la vita con un micio, guarda caso nero!

Se non siete ancora stufi vorrei farvi vedere queste bellissime foto di un account che potrebbe tranquillamente avere migliaia di iscritti e invece? poche centinaia… perché? perché puoi anche essere Steve Mc Curry ma se non sai usare i social le sole foto non ti porteranno da nessuna parte.

Nel senso, per riallacciarmi all’articolo di cui sopra, che se fai schifo fai schifo tu non il tuo gatto poco fotogenico! ok? Lo so che allacciata così sembra che stia dicendo che l’amico rightbrainforhire faccia schifo, non è così! Au contraire adoro le sue foto e sono molto invidiosa delle meraviglie sul suo feed. Anzi gli auguro di raggiungere e superare account del livello del nostrano Marco Galli @il_fotografo_dei_gatti o, perché no, Andrew Marttila di @iamthecatphotographer

Se pensate che vi abbia fatto solo vedere account esteri ora mi dedico ad una carrellata di tutto rispetto di account italiani partendo da Clara @petitpoisrose senza il suo amato Vlad nero-nero e coccolone il suo instagram non sarebbe lo stesso.

Vogliamo parlare di Ottone Von…qualunque cosa salti in testa a Francesca Crescentini?  in questa foto decisamente influencer. Credo  che se avessi avuto un gatto maschio lo avrei chiamato sicuramente Ottone, anche se ora sono più propensa verso Princisbecco.

Il prossimo peloso divide la sua vita con la Yoga – influencer Martina Rando @martina_rando (una cosina da 324 mila…) ma resta umile dal suo mini account, non è una meraviglia?

Le prossime foto sono un omaggio ad una selezione di bellissimi mici di altrettanto bellissimi account ai quali non ho saputo resistere mentre mi documentavo su queste eleganti mini pantere.

E se ancora non vi ho convito ci mettiamo la faccia, Amy ed io vi consigliamo una lettura datata ma d’effetto Cleo di Helen Brown. Una storia di rinascita, di una compagna di vita, della cosa più vicina alla definizione di angelo in grado di farti metabolizzare anche il peggiore dei lutti.

Come ha fatto Micia 14 anni fa piombando a creare scompiglio a poche settimane dalla perdita di mia nonna. Un importante lutto per mia madre e Micia, vi assicuro, riusciva a farla ridere anche quando voleva solo piangere.

Pensateci quando cercherete il gatto perfetto e non lo troverete, quello che volete (o non volete) non sempre corrisponde a quello che vi serve ed in fondo ogni gatto a modo suo è perfetto per voi.

E se alla fine di tutto questo ho ottenuto l’effetto contrario senza convincerne nemmeno uno, amen, io continuerò a coccolare la mia Micia, canticchiando (pensando a chi ancora pensa che il gatto nero sia poco fotogenico o peggio porti sfiga) hey stoopid di Alice Cooper coccolandomi con la cat mug, rigorosamente nera!

La mia faccia la dice lunga su chi ha pregiudizi di ogni tipo
Amy’s view

Un pensiero su “Hey stoopid

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *